5 domande ufficiali per Ispettori del Lavoro – spiegate
Introduzione
Se ti stai preparando per il concorso Ispettori del Lavoro (profilo amministrativo INL) le domande ufficiali sono un punto di partenza indispensabile. In questo articolo trovi cinque quesiti realmente proposti negli esami, la risposta esatta e il ragionamento che ti permette di scartare le alternative ingannevoli.
Domanda 1 – Il ruolo del CNEL
Testo: Secondo l'art. 99, c. 3, Cost., il CNEL:
- A) Approva i contratti collettivi di lavoro rendendoli efficaci erga omnes per tutti gli appartenenti alla categoria
- B) Ha l'iniziativa legislativa e può contribuire all'elaborazione della legislazione economica e sociale
- C) Esprime pareri vincolanti su tutti i disegni di legge in materia economica
- D) Può emanare regolamenti vincolanti in materia di lavoro e di previdenza sociale
Risposta corretta: B) Ha l'iniziativa legislativa e può contribuire all'elaborazione della legislazione economica e sociale
Il testo della domanda indica che il CNEL è menzionato nell'articolo della Costituzione che parla di iniziativa legislativa. L'opzione B è l'unica che contiene esattamente queste parole. L'opzione A parla di approvazione di contratti collettivi, una funzione che non è attribuita al CNEL dal testo costituzionale. L'opzione C aggiunge il concetto di pareri vincolanti, che non è previsto dal citato comma. L'opzione D introduce la possibilità di emanare regolamenti, anch'essa estranea al contenuto dell'articolo.
Domanda 2 – Indennità risarcitoria onnicomprensiva
Testo: Ai sensi dell'art. 18, c. 5, della L. 300/1970, nelle altre ipotesi in cui non ricorrono gli estremi del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa, il giudice dichiara risolto il rapporto e condanna al pagamento di un'indennità risarcitoria onnicomprensiva compresa tra:
- A) dodici e trentasei mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto
- B) dodici e ventiquattro mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto
- C) sei e dodici mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto
- D) cinque e quindici mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto
Risposta corretta: B) dodici e ventiquattro mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto
Il quesito specifica un intervallo di mensilità. L'opzione B è l'unica che colloca il valore minimo a dodici mensilità, valore tipico per le tabelle di indennità previste dalla legge citata. L'opzione A supera il limite superiore indicato nella norma (trentasei è troppo alto). L'opzione C parte da sei mensilità, valore inferiore a quello previsto per le ipotesi di risoluzione senza giustificato motivo. L'opzione D propone un intervallo ancora più basso, quindi non corrisponde al testo della legge.
Domanda 3 – Giustificato motivo soggettivo di licenziamento
Testo: Il giustificato motivo soggettivo di licenziamento (art. 3, L. 604/1966) consiste in:
- A) Lo scarso rendimento dovuto a cause non imputabili al lavoratore, anche se episodico
- B) Ragioni inerenti all'organizzazione del lavoro
- C) Un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro
- D) Una qualsiasi violazione del codice disciplinare aziendale
Risposta corretta: C) Un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro
Il testo della domanda richiama l'articolo che definisce il giustificato motivo soggettivo come legato a una grave violazione contrattuale da parte del dipendente. L'opzione C descrive esattamente questo concetto. L'opzione A parla di scarso rendimento non imputabile al lavoratore, che rientra invece nella categoria del giustificato motivo oggettivo. L'opzione B indica motivi organizzativi, anch'essi oggettivi. L'opzione D è troppo generica: non ogni violazione disciplinare è considerata “notevole” né è la definizione prevista dal citato articolo.
Domanda 4 – Forma delle dimissioni e della risoluzione consensuale
Testo: Ai sensi dell'art. 26, c. 1, D.Lgs. 151/2015, le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sono fatte, a pena di inefficacia:
- A) oralmente, alla presenza di due testimoni
- B) esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli resi disponibili dal Ministero del lavoro
- C) con lettera raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata al datore di lavoro e, per conoscenza, all'Ispettorato
- D) con comunicazione via SMS al datore di lavoro
Risposta corretta: B) esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli resi disponibili dal Ministero del lavoro
Il quesito indica che la forma è obbligatoria e specifica “modalità telematiche”. L'opzione B è l'unica che rispetta esattamente questa indicazione. L'opzione A propone una forma orale, che il testo esclude esplicitamente. L'opzione C menziona la raccomandata, non prevista dal comma citato. L'opzione D suggerisce un SMS, anch'esso non previsto.
Domanda 5 – Calcolo della pensione nel sistema contributivo
Testo: Nel sistema contributivo, come si determina l'importo della pensione ai sensi dell'art. 1, c. 6, L. 335/1995?
- A) Moltiplicando l'ultima retribuzione annua per il numero degli anni di contribuzione
- B) Applicando una percentuale fissa di rendimento alla media delle retribuzioni pensionabili degli ultimi dieci anni di lavoro
- C) Moltiplicando il montante individuale dei contributi per il coefficiente di trasformazione relativo all'età
- D) Dividendo il montante contributivo per il numero di anni di speranza di vita residua
Risposta corretta: C) Moltiplicando il montante individuale dei contributi per il coefficiente di trasformazione relativo all'età
Il testo della domanda richiede il metodo previsto dal sistema contributivo. L'opzione C descrive il calcolo tipico: montante × coefficiente di trasformazione. L'opzione A richiama il metodo retributivo, non quello contributivo. L'opzione B parla di una media di dieci anni, anch'essa tipica del metodo retributivo. L'opzione D introduce la divisione per speranza di vita, che non è prevista dal comma citato.
Come usare queste domande per lo studio
Ogni domanda contiene quattro opzioni; rispondere a tutte è sempre consigliato perché gli errori non penalizzano. Analizza attentamente il testo, individua le parole chiave (ad esempio “iniziativa legislativa”, “esclusivamente”, “montante individuale”) e confrontale con le alternative. Le risposte sbagliate sono costruite per confondere con termini simili ma non presenti nella formulazione.
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