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Concorso unico regionale

Come studiare le 13 materie del concorso unico regionale infermieri

Pubblicato il 1 novembre 2026· 9 min di lettura·Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2026

Il concorso unico regionale per infermieri in Puglia prevede 30 domande a risposta multipla in 33 minuti. Per affrontare al meglio la prova è indispensabile conoscere le 13 materie che compongono il test e il numero di quesiti assegnato a ciascuna di esse.

In questo articolo trovi una panoramica chiara delle materie, il loro peso in termini di domande e un consiglio pratico di studio basato su queste informazioni, così da organizzare il tuo percorso di preparazione in modo efficace.

Distribuzione delle domande per materia

Nel concorso unico regionale per infermieri la prova scritta è composta da trenta domande a risposta multipla, distribuite su tredici materie diverse. La suddivisione è fissata dal bando e non varia: quattro quesiti appartengono ad Anatomia, fisiologia e biochimica, sette a Infermieristica clinica medica e patologia, una a Infermieristica chirurgica e perioperatoria, tre a Farmacologia, terapia e calcoli, e così via per le altre otto materie. Conoscere esattamente quanti quesiti spettano a ciascuna area è il primo passo per organizzare lo studio, perché permette di dedicare più tempo alle materie più numerose e di non trascurare quelle con un solo quesito, che comunque possono fare la differenza in una prova a graduatoria.

Un modo pratico per visualizzare la distribuzione è creare una tabella su carta o in un foglio di calcolo, inserendo le materie nella colonna di sinistra e il numero di domande nella colonna di destra. Poi, accanto a ogni riga, segnare il tempo consigliato da dedicare allo studio di quella materia, proporzionalmente al suo peso. Per esempio, se si dispone di trenta ore di studio, si può assegnare otto ore ad Infermieristica clinica medica e patologia (che ha sette domande), cinque ore ad Anatomia, fisiologia e biochimica (quattro domande) e così via. Questo approccio rende evidente dove concentrare l’energia e dove mantenere un ritmo più leggero.

Un ulteriore suggerimento è quello di utilizzare le simulazioni disponibili su exama.it. Le simulazioni sono già suddivise per materia, quindi è possibile esercitarsi con i quesiti di una sola area alla volta, controllare il punteggio e capire se il tempo dedicato è adeguato. Quando si nota una scarsa performance in una materia con più domande, è il segnale per aumentare il tempo di studio o rivedere la strategia di ripasso.

Infine, è consigliabile tenere un registro delle domande sbagliate per materia. Se, ad esempio, nella simulazione di Anatomia, fisiologia e biochimica si commettono due errori su quattro domande, è un chiaro indicatore che quella materia richiede un approfondimento più mirato. Il registro può essere una semplice lista di punti chiave da rivedere, collegata ai contenuti delle lezioni disponibili nella sezione Materie – Anatomia, fisiologia e biochimica.

Anatomia, fisiologia e biochimica – 4 domande

Quattro quesiti su Anatomia, fisiologia e biochimica rappresentano un quarto della prova. Anche se il numero è limitato, la varietà degli argomenti è ampia: dalla struttura cellulare al funzionamento degli organi, fino ai processi biochimici di base. Per affrontare efficacemente questa materia, è utile partire da una mappa concettuale che colleghi i sistemi principali (cardiovascolare, respiratorio, nervoso, endocrino) ai loro meccanismi fisiologici. Una volta creata la mappa, si può passare a schemi più dettagliati per ogni organo, evidenziando i punti più ricorrenti nei quiz ufficiali.

Un esempio pratico è quello di dedicare una sessione di studio a “la circolazione sanguigna”. Si inizia disegnando il percorso del sangue dal cuore ai capillari, annotando i valori di pressione tipici e le funzioni di ossigenazione. Poi, si collega il concetto alla biochimica, ricordando il ruolo dell’emoglobina e dei trasportatori di ossigeno. Questo tipo di collegamento incrociato aiuta a rispondere rapidamente a domande che richiedono sia conoscenza anatomica sia comprensione dei processi biochimici.

Per consolidare le conoscenze, è consigliabile risolvere i quiz specifici della materia disponibili nella sezione Anatomia, fisiologia e biochimica. Dopo ogni simulazione, si annotano gli errori e si rivedono i concetti con i video‑lezioni, ad esempio quelli su cellula, sangue, cuore e respiro. Ripetere il ciclo domanda‑correzione‑revisione è la chiave per trasformare le lacune in punti di forza.

Un altro trucco è quello di impostare un timer di dieci minuti e rispondere a tutti i quesiti di Anatomia presenti nella banca dati. Se si finisce prima, si ha spazio per controllare le risposte e per rivedere i concetti più deboli. Se il tempo manca, è segnale che occorre riorganizzare il piano di studio, magari riducendo il tempo dedicato ad altre materie più numerose.

Infermieristica clinica medica e patologia – 7 domande

Con sette domande, Infermieristica clinica medica e patologia è la materia più pesante del concorso. Copre un ampio spettro di patologie, protocolli di assistenza e procedure di monitoraggio. Per gestire questo volume, è utile suddividere la materia in macro‑aree: patologie cardio‑vascolari, respiratorie, metaboliche, neurologiche e infettive. Ogni macro‑area può essere trattata in una sessione di studio separata, con un focus sui segni clinici più frequenti e sui parametri di monitoraggio richiesti dagli infermieri.

Un esempio concreto: per la patologia cardio‑vascolare si può creare una tabella con i principali segni (dolore toracico, edema, variazioni della pressione), le misurazioni da effettuare (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione) e le azioni infermieristiche chiave (somministrazione di farmaci, monitoraggio dell’output urinario). Collegare questi dati ai quesiti della banca dati permette di riconoscere rapidamente il tipo di risposta richiesto.

Le lezioni di Infermieristica clinica medica – cardio, respiratorio, renale forniscono casi pratici e schemi di valutazione. Dopo aver visto una lezione, è utile fare un breve riepilogo in forma di flashcard, con la patologia da un lato e i punti di cura dall’altro. Le flashcard possono essere riviste quotidianamente, anche per pochi minuti, così da mantenere le informazioni fresche nella memoria a lungo termine.

Un altro metodo efficace è quello di simulare una visita infermieristica. Si prende una scheda paziente fittizia, si annotano i parametri vitali, si identifica la patologia sospetta e si elabora il piano di assistenza. Questo esercizio pratica la capacità di collegare teoria e pratica, abilità richiesta nelle domande a risposta multipla.

Infine, è consigliabile utilizzare il filtro per materia nella sezione Infermieristica clinica medica e patologia e completare tutti i quiz disponibili. Dopo ogni blocco di domande, si confrontano le risposte con le spiegazioni, si segnano gli errori e si rivedono i punti deboli con le lezioni corrispondenti. Questo ciclo di pratica, verifica e revisione è il modo più rapido per trasformare le sette domande in un vantaggio competitivo.

Infermieristica chirurgica e perioperatoria – 1 domanda

Con una sola domanda in gara, la materia chirurgica e perioperatoria richiede un approccio mirato. Concentrati sui concetti che ricorrono più spesso nei quesiti: la preparazione del paziente, la gestione del sito chirurgico e le complicanze più frequenti. Un modo efficace è creare una scheda sintetica con le fasi chiave di una procedura tipica, ad esempio l’intervento di sutura o la gestione del drenaggio. Ogni volta che studi, verifica se la scheda contiene tutti gli step richiesti: verifica dei segni vitali, igiene delle mani, posizionamento del paziente, strumenti sterili, e controllo post‑operatorio. Questo ti permette di richiamare rapidamente le informazioni durante l’esame.

Un altro trucco pratico è simulare domande a risposta multipla su casi clinici brevi. Prendi una situazione (ad esempio un paziente con emorragia post‑operatoria) e scrivi quattro possibili azioni, poi individua quella corretta basandoti sulle linee guida. Ripetendo questo esercizio per diversi scenari, interiorizzi le regole di priorità e riduci il tempo di lettura delle domande. Inoltre, sfrutta le lezioni specifiche disponibili su https://infermieri.exama.it/lezioni/inf-chir-perioperatoria per rinforzare i punti deboli.

Poiché il peso è minimo, non è necessario dedicare ore continue a questa materia. Una sessione di 30 minuti al giorno, alternata con le altre materie più pesanti, è sufficiente per mantenere la memoria fresca. Usa il metodo delle flashcard: su un lato la situazione clinica, sull’altro la risposta corretta e il riferimento normativo. Questo ti consente di fare revisioni rapide durante le pause o in viaggio.

Infine, controlla le domande più sbagliate nella banca dati (https://infermieri.exama.it/domande-piu-sbagliate) per capire quali aspetti della chirurgia tendono a trarre più errori. Se noti un pattern, ad esempio la gestione del dolore post‑operatorio, approfondisci quel punto con una lettura veloce di linee guida o video tutorial.

Farmacologia, terapia e calcoli – 3 domande

Tre domande su farmacologia rappresentano una quota significativa, quindi è consigliabile organizzare lo studio per classi terapeutiche. Inizia con i farmaci più frequenti nella pratica infermieristica: analgesici, antibiotici e anticoagulanti. Per ciascuna classe, elenca gli effetti principali, le controindicazioni e le interazioni più comuni. Una tabella comparativa ti aiuta a visualizzare subito le differenze: ad esempio, confronta i meccanismi di azione di un FANS con quelli di un oppioide, includendo i criteri di somministrazione e i segnali di allarme.

Un esercizio pratico è creare scenari di somministrazione: prendi una prescrizione fittizia, identifica il farmaco, calcola la dose (usando le formule base) e verifica i controlli pre‑somministrazione (identità paziente, dose, via, ora). Ripetere questo processo per diversi farmaci ti rende più veloce nella lettura delle domande, dove spesso si richiede di individuare l’errore di dosaggio o l’interazione pericolosa.

Per i calcoli, la chiave è la pratica costante. Usa le risorse di https://infermieri.exama.it/lezioni/inf-farm-terapia-calcoli-dosaggio per esercitarti con esempi reali di conversioni di unità, calcolo di infusioni e dosaggi pediatrici. Fai almeno cinque esercizi al giorno, alternando tipologie diverse, così il cervello si abitua a passare da un tipo di calcolo all’altro senza perdere tempo.

Poiché la materia è di peso medio, dedica una sessione di studio più lunga rispetto alla chirurgia, ma non trascurare le pause. Durante le pause, rivedi mentalmente le regole di base: “5 R” (right patient, right drug, right dose, right route, right time). Questo rinforzo costante riduce gli errori di distrazione nelle domande a risposta multipla.

Infine, verifica le domande più sbagliate nella sezione dedicata (https://infermieri.exama.it/domande-piu-sbagliate) per capire se ci sono argomenti ricorrenti, come le interazioni tra anticoagulanti e analgesici, e focalizza lo studio su quei punti critici.

Strategie di studio in base al peso delle materie

Il bilanciamento del tempo di studio deve riflettere il peso di ciascuna materia nella prova. Usa il metodo a blocchi: una settimana intera per approfondire i principali sistemi (cardiovascolare, respiratorio, renale) con mappe concettuali, seguita da quiz mirati per consolidare la memoria. Le mappe ti permettono di collegare sintomi, diagnosi e interventi infermieristici in un unico schema visivo.

Le materie con quattro domande, come anatomia e fisiologia, richiedono una revisione più sintetica. Concentrati su strutture e funzioni chiave, ad esempio il ciclo cardiaco o la fisiologia renale, usando video brevi (https://infermieri.exama.it/lezioni/inf-anat-cellula-sangue-cuore-respiro) per fissare i concetti. Una revisione settimanale di 30 minuti è sufficiente per mantenere la materia fresca.

Le materie con tre domande, come farmacologia, meritano sessioni di pratica intensiva ma più brevi. Questo ritmo mantiene alta l’attenzione e riduce l’affaticamento mentale.

Usa flashcard digitali o app di quiz per sfruttare i momenti di attesa (es. spostamenti). In questo modo, anche le informazioni meno numerose rimangono presenti nella memoria a lungo termine.

Una volta stabilito il piano, è essenziale simulare l’intera prova con le domande ufficiali (https://infermieri.exama.it). Fai almeno tre simulazioni complete, rispettando i 33 minuti di tempo, per abituarti al ritmo e alle pressioni dell’esame. Dopo ogni simulazione, analizza gli errori, soprattutto in quelle materie con più peso, e rielabora le schede di studio di conseguenza. Allenati su Concorsi Infermieri e, se non hai ancora scelto il concorso più adatto a te, fai il test per trovare il concorso adatto.

Domande frequenti

Quante domande totali contiene il concorso unico regionale per infermieri?

La prova è composta da 30 domande a risposta multipla. Questo vale sia per la fase preselettiva sia per la prova scritta.

Qual è la durata della prova scritta del concorso infermieri?

Hai a disposizione 33 minuti per completare le 30 domande della prova scritta.

Quali sono le materie con il maggior numero di domande?

Le materie che prevedono più domande sono:Infermieristica clinica medica e patologia: 7 domandeAnatomia, fisiologia e biochimica e Nursing: processo, procedure e assistenza di base: 4 domande ciascuna

Come funziona il punteggio delle risposte nella prova?

Il punteggio usato nelle simulazioni è: +1 per risposta esatta, -0,33 per risposta errata, -0,15 per risposta omessa. La prova è a graduatoria, quindi conta la posizione finale.

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